Siamo andati alla ricerca di ricette di una volta, nelle vecchie trattorie di campagna, nelle osterie marinare e nei libri di cucina romagnola.
Il risultato di questo lavoro è quello di aver recuperato una trentina di piatti dei quali alcuni ancora in uso e altri scomparsi da tempo.
Gli ingredienti sono rigorosamente naturali e selezionati rispettando le indicazioni delle ricette: la pasta è fatta in casa, con la sfoglia, proprio come una volta; i sughi a base di carne, sostanziosi e saporiti; l'olio d'oliva extra vergine; il pesce solo quello del nostro mare; e naturalmente la piadina, il pane dei contadini e dei pescatori.
Ma non è tutto. I Menu sono indicati fornendo una descrizione sommaria della ricetta e dei modi per realizzarla a casa propria. Questo perché se vi piacerà il piatto, potrete conservare il Menu e provare voi stessi il gusto e il sapore di un piatto tipicamente romagnolo. Infine, un consiglio. Per gustare fino in fondo questi piatti e per valorizzare i sapori, scegliete i vini della "Fattoria Ricci": il Trebbiano e il Sangiovese, vini genuini e all'insegna di una produzione a ancora all'antica. Buon appetito, con le nostre specialità romagnole.
Piadina Romagnola con Affettato
Per fare una buona piadina romagnola impastare 500 gr. di farina, un pizzico di sale, un cucchiaio di lievito in polvere e un cucchiaio di strutto di maiale con acqua tiepida e latte quanto basta bastano per farne una palla dura che si spolvera di farina.
Si lascia riposare qualche ora, poi si ricavano dei panetti che, schiacciati col palmo della mano si stendono con mattarello ricavandone delle forme rotonde (alte 3 mm., diametro 20 - 30 cm).
La piadina che va gustata calda viene cotta sulla "teggia" (tipico attrezzo in terracotta o in ferro di forma circolare) avendo cura di girarla con l'aiuto di un coltello lungo e forarla con la punta di una forchetta.
La piadina, piegata in due parti, viene farcita con salame nostrano e erbe di campo.
Tagliatelle della nonna Rosa
Le famose tagliatelle sono fatte con l'impasto della sfoglia, sottile e ben soda. L'importante è comunque il sugo e il ragù e d'obbligo. Si battono insieme, lardo, pancetta e cipolla e si mettono a soffriggere, lentamente, insieme all'olio. Le carni, di manzo e di maiale, unitamente alla salsiccia si pestino e, a soffitto pronto, si aggiungono a questo.
Il tutto deve rosolare per un paio di minuti, per poi aggiungere dell'estratto di pomodoro e una puntina di zucchero, mescolando con un cucchiaio di legno.
Versare in seguito un bicchiere di vino, lasciandolo evaporare e aggiungere sale e pepe a piacere. Lasciare bollire forte per 10 minuti e poi a fuoco lento fino alla cottura.
Ciambella Romagnola
Per molti tempo è stata la torta della povera gente e veniva preparata solo durante le feste importanti. Dall'inizio del secolo si è cominciata a gustarla anche immergendola nel vino dolce "Albana di Romagna".
Per 6 persone, prendere 500 gr. di farina, 250 gr. di zucchero, 100 gr. di burro, 100 gr. di margarina, una noce di strutto, 3 uova, 1 bustina di lievito per dolci, un po' di scorza di limone gratugiata.
Impastare zucchero, uova, burro, margarina, farina e latte quanto basta per un impasto molto morbido; aggiungere lievito e scorza di limone. Imburrare uno stampo da forno, sistemarci la ciambella, dorare la superficie con tuorlo d'uovo e mettere in forno per circa mezz'ora.
Strozzapreti alle poveracce
Tirare una sfoglia piuttosto spessa con farina acqua e sale. Tagliare tipo tagliatelle, che si riducono a strozzapreti arrotolandole fra le palme delle mani. A parte, si aprono, a caldo, le vongole e il sugo che se ne ricava, depurato dall'immancabile sedimento, lo si fa bollire affinché si concentri. Un bel tegame si prepara un fondo con olio di oliva, cipolla, aglio, prezzemolo e peperoncino, dopodiché si versano crudi un etto di calamari e un etto di scampi tritati.
A cottura di questi ultimi si aggiungono le vongole sgusciate. Lasciare amalgamare e insaporire con sale, pepe e mezzo bicchiere di vino bianco secco. Aggiungere un cucchiaio raso di concentrato di pomodoro e lasciare legare. Versare la salsa di pomodoro preparata in precedenza e lasciare bollire a fuoco lento per alcuni minuti. Aggiungere l'acqua delle vongole e lasciare cuocere ancora per qualche minuto. A questo punto, in una padella, preparare una sfumata di olio, aglio e prezzemolo finemente tritati che va versata nel tegame del sugo. Gli strozzapreti dovranno essere saltati per pochi istanti nel sugo, e subito serviti con una spolverata di prezzemolo fresco e ben tritato.